Consorzio Blu

Se proprio devi, légami con legami (cit. Glam S-contenzione)

“Liberi dalla Contenzione” è un progetto per l’abbandono progressivo delle forme di contenzione e per il miglioramento della qualità della vita delle persone anziane ospiti delle strutture residenziali.
Il progetto partito nel 2015 ha inizialmente ha coinvolto 23 Case Residenze Anziani su base volontaria. Oggi, invece, coinvolge professionisti dell'area sanitaria, assistenziale e le famiglie degli ospiti delle 57 Case Residenze Anziani di Bologna che sabato 28 ottobre 2017 si sono riuniti per fare un bilancio sullo stato dei lavori, a quasi tre anni dall’inizio di questa esperienza i risultati sono molto positivi, il 65% dei 2.800 ospiti delle Case Residenza per Anziani coinvolte nel progetto, vive libero dalla contenzione e si sente molto meglio, sia fisicamente che emotivamente.
Spesso la contenzione, sia essa meccanica, fisica o farmacologica, viene utilizzata all’interno delle strutture per evitare le cadute degli anziani, ma le ricerche svolte in questi anni e le esperienze di altre realtà italiane ed estere dimostrano che la contenzione non è una tutela per l’ospite, non diminuisce il rischio di cadute anzi, se si cade quando si è “contenuti” ci si fa più male.

Il progetto è partito nel 2015 con il gruppo GLAM (gruppo di lavoro multidisciplinare-multiprofessionale)– AUDIT CONTENZIONE CRA formato da: medici, infermieri, geriatri, animatori, fisioterapisti, coordinatori ed operatori delle strutture coinvolte, che con il progetto “Liberi dalla Contenzione” hanno attuato un percorso verso il superamento della contenzione e il miglioramento della qualità della vita degli utenti, per “legarli” prevalentemente con la relazione, adottando strategie ambientali ed organizzative, adottando il problem solving creativo in una sorta di alleanza terapeutica, con familiari e utenti stessi, che rimettano al centro la persona, l’autodeterminazione e la libertà previsti dalla nostra Costituzione.

Tra le strutture e i coordinatori coinvolti nel gruppo di lavoro, sin dalle prime fasi del progetto , c’è la CRA di Crespellano coordinata dalla dott.ssa Patrizia Venturi della Cooperativa Àncora Servizi, a lei è stato chiesto di raccontare l’impatto che ha avuto il progetto all’interno della struttura: “l’impatto emotivo è stato molto forte, una miriade di sensazioni e di colori, una sorta di arcobaleno, che ha visto spiazzati in un primo momento gli operatori, abituati ad utilizzare alcune forme di contenzione per tutelare gli utenti da cadute (era il loro modo per curarli), c’era molta diffidenza e paura. Era necessario rivedere l’approccio, e questo non è stato semplice, ma con il tempo la diffidenza si è trasformata in fiducia e voglia di trovare nuove metodologie e metodi di cura, per migliorare la qualità di vita degli anziani ospiti della struttura”. La dott.ssa Venturi racconta inoltre, come in questo progetto sia stato fondamentale anche il ruolo delle famiglie che hanno messo da parte le paure e i timori per affidarsi agli operatori, notando giorno dopo giorno sui propri cari un miglioramento sia emotivo che fisico. Il lavoro di cura non è semplice, ma lavorando con rispetto, trasparenza e pazienza i risultati arrivano.

A partire del 2016 il progetto “Liberi dalla Contenzione” è stato messo in pratica anche al Centro Polifunzionale Madre Teresa di Calcutta di Bologna, è stato chiesto alla dott.ssa Elisabetta Bedosti, Direttore della CRA Madre Teresa di Calcutta, gestita della Cooperativa Àncora, di raccontarci che impatto ha avuto il progetto all’interno della struttura: “Questo percorso è molto forte ed ambizioso però lo reputiamo un dovere per il miglioramento continuo della qualità di vita degli anziani all’interno della nostra Casa Residenza, è un grosso cambiamento culturale che travolge tutte le figure professionali , i nostri anziani e le loro famiglie, però non si deve perdere l’attenzione su quelli che sono i diritti della persona anziana per il mantenimento del suo benessere, per il rispetto delle sue opinioni . Il nostro dovere è quello di far vivere i nostri anziani in un ambiente protetto, sicuro , senza limitazioni fisiche o psichiche, nel rispetto totale della sua persona” .

Tutto il percorso fatto in questi anni si è trasformato in un video-documentario, proiettato per la prima volta alla cittadinanza durante l’incontro del 28 ottobre 2017 e in un libro edito dalla Casa Editrice Maggioli: “Liberi dalla contenzione” contenente il percorso, le linee di indirizzo e le testimonianze dirette.